USA:calo di un milione e mezzo di telespettatori.Colpa dei nuovi media?

Il mese scorso la Nbc ha registrato i livelli più bassi di ascolto degli ultimi vent´anni.Un crollo verticale, che apre nuovi interrogativi sul futuro della televisione e soprattutto sui rapporti con il mondo pubblicitario. Negli Stati Uniti la pubblicità televisiva è un mercato da 54 miliardi di dollari. Il calo degli ascolti rischia di cambiare i rapporti di forza.Sociologi ed esperti di media cercano di offrire mille spiegazioni per il calo dei telespettatori. Quest´anno, dice qualcuno, l´ora legale è scattata tre settimane prima del solito, con il risultato che molti americani hanno preferito fare i lavori in giardino piuttosto che guardare la televisione.All´offensiva di Google, YouTube e altri “new media“, non risponde solo il mondo televisivo classico, ma tutti gli “old media“. In una conferenza che si è appena svolta a Las Vegas, i chief executive dei Big del settore hanno cercato di contrastare l´idea che i canali tradizionali di informazione stiano morendo. E si sono coalizzati per rispondere alla sfida. «I googles che sono arrivati sono come i generali Custer del nuovo mondo, noi invece siamo i Sioux», ha detto tra gli applausi Richard Parsons, capo di Time Warner. «Se faranno la guerra, la perderanno». Ma per il momento sono le tivù a perdere milioni di telespettatori.

Qualcun´altro punta l´indice sulla noia e la ripetitività di molti programmi, che una volta infiammavano il pubblico e ora alimentano gli sbadigli. Ad esempio, Lost della Abc ha perso la metà della sua audience precedente (10 milioni di persone) e il telegiornale della Cbs condotto per la prima volta da una donna, Katie Couric, è sceso a 6 milioni di spettatori.

Al di là di queste ragioni tecniche, ci sono comunque due fenomeni di fondo: innanzitutto Internet fa concorrenza alla televisione tradizionale, offrendo una vasta gamma di video, spettacoli e telegiornali. In secondo luogo la rapida diffusione dei Dvr (Digital video recording), che ormai si trovano nel 17 per cento delle case americane, cambia il modo di vedere la televisione.

I Dvr consentono di registrare digitalmente tutti i programmi tv, anche se trasmessi contemporaneamente da due reti diverse. Risultato: ognuno si crea un palinsesto personale. Per i networks ha un duplice svantaggio: da un lato non possono più contare su una massa critica che guarda il programma in tempo reale; dall´altro la registrazione offre la possibilità di saltare gli spot pubblicitari con un semplice clic sul telecomando.

Per il momento le grandi reti cercano di mantenere i nervi saldi. «Non mi sembra che la gente consumi meno televisione», sostiene Alan Wurtzel, capo del servizio studi della Nbc. «Ma la vede in modi diversi e non sempre siamo in grado di misurarli». In particolare, manca un sistema di rilevamento per gli ascolti differiti nel tempo.

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